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martedì 13 luglio 2010

Le ragazze ritornano in tram.

Roma via Oderisi da Gubbio, un lunedì di luglio ore 23:37.
Ottavo piano.

Clima sub-sahariano. Si boccheggia.
La gente per strada cammina e non parla, perché se no suda.
C’è il solito cane incrocio cane lupo e maremmano che abbaia sul terrazzo davanti, il tizio del piano di sopra gli caccia delle madonne. Qualche spagnolo sporadico festeggia la vittoria di ieri sera mentre dal bar di sotto arriva in lontananza una canzone insopportabile di Marco Carta.

Ho provato a suonare il pianoforte ma è difficile, con questo caldo. Un pezzo funky, siccome sudavo troppo, è diventato un blues. Con queste temperature è molto importante scegliere qualcosa di lento, e anche il blues era eccessivo. Un blues lento… niente, si suda lo stesso… Allora cantautori italiani: De Gregori. Ho provato “Natale” ma è fatta come un walzer ed è troppo frenetica poi quando parla delle ragazze che ritornano in tram mi viene in mente il tram numero 8 che passa sulla Gianicolense,  viale di Trastevere e Largo di Torre Argentina ed è sempre intasato, sudo, e allora l’ho rallentata un pochino e sembrava una canzone di quelle malinconiche di Tom Waits che se aggiungi un diesis diventa “Take me home, country road” e da John Denver a Willie Nelson il passaggio è stato automatico, nella mia fantasia Willie Nelson stava già cantando “Georgia on my mind” al Lincoln Centre a New York con Wynton Marsalis: Willie Nelson con la sua chitarra devastata, e Wynton Marsalis schermava il suo assolo di tromba con uno sturalavandini.

Niente, non riesco a concentrarmi… dal bar di sotto mi arriva una canzone insopportabile di Marco Carta…



(N.d.R: se non visualizzate correttamente il video, cliccate qui)